(I cani abbaiano, s'agitano i cavalli)
Striscia sul fianco
urla e scintille
la paura è dietro di noi
e la notte ci attende.
Ma se sarai aperta a lei
il mio pensiero sarà il tappeto
sotto le ginocchia pestate
la mia voce il lenzuolo
che coprirà le tue scintille
E ci faremo mangiare
dal vortice dell'esperire
indifese e sporche
macchiate della febbre dell'altrove
Strisciami addosso
mentre i margini straripano
del fuoco che m'invade la testa
Ma se sarai leggera nel buio
io ti raccoglierò
frammento per frammento
travolta d'arsure infinite
sui peccati primordiali
di purezza contaminate
delle nostre velocità avvolte
dal nostro ardore consumate
Il destinatario è lo stesso
di molto tempo fa
ma il punto di vista
è completamente capovolto
saltimbanco a testa in giù
Hai visto quante favole
beffarde e soddisfatte
si spezzettavano
dalle tue mani inutili
di cemento
sulla mia testa bassa
infrante
Hai visto spiriti e anime
che mi danzavano addosso
curvi sulle smorfie di dolore
dei miei occhi
fronte a fronte
sudore a sudore
mentre mi perdevi
fra i letti infetti
e intatti di spine
li hai visti anche tu
mentre ci sfioravamo
nella nostra imperfezione
imbarazzante
li hai visti passare
ghignando fulminei
fra i nostri corpi
mentre mi canticchiavano
morirai ogni giorno
sul calare dei pensieri
tu morirai
ogni giorno
tu morirai
E nelle ore attaccati al muro
di spalle a me
dolore di carne
da sola
e carezze spinose
sul collo e la testa
sussurravano ancora
piccolo sputo d'umanità
tu morirai
e dal sangue e carni sfatte
dalla vagina e dagli occhi
nascerà tua figlia
l'unica cosa che ti resterà
tutto quello che divorerai
il corpo mostruoso
della conoscenza
[Salpando per la luna vorrei un libro di Allen Ginsberg che mi ricordi di che materia è la nostra carne.
Polvere celeste, animale&divina]
Con gli occhi spalancati sulle scritte annacquate e i pensieri diluiti
il muretto di spuntoni le bottiglie di vetro
una mano incollata la fronte il suono il collo un barlume
Con gli occhi incollati alle ossa vibranti da sotto da sotto strisciare di luce da sotto
e perpetue pulsazioni da sotto da sotto incredule infiammate dirompono da sotto da sotto
Incarnata la faccia divina
da sotto il cielo si tocca
inversione del tempo
e negativi di tutti i colori
da sotto il cielo è più vicino
Hai mai visto trasparire
La notte appiccicata all’asfalto
Mentre il palpito si riscalda
Mentre il freddo si fa minuscolo
Sotto le parole sfiatate
E ora che ne facciamo
Degli intrecci senza sonno
Appuntati sulle mani
Come scollare
I brandelli di noi
passati
Penzolanti dalle teste
Come spegnerli
Nelle ipoteche sui sogni
Sei avvolta
Nella musica
Delirante volta del cielo
frantumata e piovente
a quell’ora
gocciola sempre
Gocciola sempre
Splendore
Sulla mia tristezza atavica
Guarda bene
oltre il manto della lirica
non ci sono
non c’è molto
solo il fruscio di un pensiero scalpitante
Di un’ossessione sdoppiata
Sono il senso di colpa
Di slanci elettrici e allucinati
Il richiamo sibilante
Dei passi falcianti
Solo lo spettro delle orme
E pregare
Di non avere
Paura
L’imperativo assoluto
Risuona impeccabile
Tocco per
Tocco per
tocco
Keith Jarrett e un po' di leggerezza
Sibilla
Sangue meticcio e sporco
Mi svuoti il mondo addosso
E sollevi le punte
Sulla schiena
Altissima e le cascate bollenti
Viola e rosse ad assottigliarsi
In fili attorcigliati sui miei capelli
Dea dei fuochi
Cosa vedi per me, dopo l’inizio delle danze
Quella musica puntellata in testa
E non riesco a cacciarla
E luccica tremenda
Tremenda accende
Sull’anima mia in ombra
Rannicchiata con gli occhi spalancati
Nell’angolo stupefatta
Il tuo sangue si ferma qui
E sono incollata al tetto
E a rovescio, e da qui
Le parole sparse sulle coperte
Sembravo nuvole di zucchero
E i riflessi sulle finestre
Annunciano l’entrata in scena
Del principe del sollievo
E nelle fessure sulle pareti vedo il mare
Il mare dalle tue mani rovesciato
Sulla mia anima il mare inesploso.
Adesso, se vuoi, puoi prenderti i miei occhi,
non mi servono più.
Io e Gulliver Il nano, una notte dell'estate 2006
Guarda là, in fondo,
c'è un raggio che ti cerca
cosa stai scrivendo?
Della morte dell'amore dei tuoi canti ritmati
dello sporco della carne delle tue dita attorcigliate
Guarda là, in fondo,
c'è il tuo viso che s'allaga di mare
di ogni dio che ti perseguita
con i tuoi peccati
e del naufrago con te
Guarda là guarda là
cosa stai scrivendo?
Di visioni di cui ridiamo
del cappello e le monete
del mio tempo che non guarda
del succhiare di queste parole
Guarda là, c'è un'alba che viene a soffocarci
Cosa stai scivendo?
Decessi delle tue filastocche
malleabile e tortuoso
cosa ridi delle mie scarpe
che ti passano addosso
e perchè t'increspi
ti gonfi e ondeggi
al mio passaggio
e tocchi la fronte
di chi mi è accanto
perchè i decessi
e le gocce di luce
ad invitarmi a proseguire
perchè proseguire
al prezzo del risveglio brutale
dalla culla e dalle braccia
che mi riparano la fronte
perchè invitarmi ad andare
tra le deviazioni e le chiamate
tra il quadro di mirò e la conoscenza
fai in modo di non farti mai vedere
ma se è me che hai scelto
sarò io a venirti incontro
Strawberry fields...Nothing is real
(Campi Di Fragole All’infinito
Lascia che ti accompagni
Perchè sto andando ai Campi di Fragole
Niente è reale e niente per cui stare in attesa.
Campi di fragole all’infinito
Vivere ad occhi chiusi è facile
Fraintendendi ciò che vedi,
Sta diventando difficile essere qualcuno ma si risolverà
Non mi interessa molto
Lascia che ti porti con me
Perchè sto andando ai Campi di Fragole
Niente di reale e niente per cui stare in attesa.
Campi di fragole all’infinito
Penso che non ci sia nessuno nel mio albero
Voglio dire, deve essere alto o basso, sai non puoi metterti in sintonia, ma va bene
Cioè penso che non sia così male
Lascia che ti porti con me
Perchè sto andando ai Campi di Fragole
Niente è reale e niente per cui stare in attesa.
Campi di fragole all’infinito
Sempre, non qualche volta, penso di essere me
Ma tu sai che so quando è un sogno,
penso di sapere che, intendo un ' sì ' ma è tutto sbagliato
Cioè penso di non essere d’accordo
Lascia che ti porti con me
Perchè sto andando ai Campi di Fragole
Niente è reale e niente per cui stare in attesa.
Campi di fragole all’infinito
Campi di fragole all’infinito)
Asling
Hai lasciato degli stracci di parole che si attaccano al letto.Anche qui.
Non ho più verbo per me, gli aggettivi sono rimasti
nella fessura fra la finestra e il muro
da cui mi passavi le sigarette.
Hai divorato la parete
mi hai riso in faccia
e lanciati in aria i resti
stelline di pensieri luccicanti
perchè mi si scongelassero gli occhi
e la mia banalità
mi sembrasse più unica
E il cuore buio
delle bestie della nostra strada
l'abbiamo divorato a graffi
e ululati - e l'abbiamo ancora qui
per ricordare la macchia,
per marchiare a fuoco il nome
Ma le tue mani erano aria
nella luce sforzata di una finestra troppo piccola
e le tue risate scioglievano la poesia a milligrammi
in un dormiveglia acido
E ora non ho più verbi per me
nè per nessuno
e il mio cuore è di un bianco vomitevole
e la danza delle mie non parole
è ancora sepolta sotto le tue risate
[Sorellina mi manchi ("Remember, you promise me...I'm dying, I'm dying, please,I need to be under your skin"Hole)]